|
... "Che
cosa significa?" a cura di Don LORENZO CATTANEO |
![]() |
||
| ... | |||
|
Questi brevi appunti che vi proponiamo, curati con tanto amore da Don Lorenzo, vogliono dare il significato biblico-liturgico ad alcune parole, atteggiamenti, gesti, cose e luoghi della liturgia che quotidianamente facciamo ed incontriamo nelle celebrazioni liturgiche o anche nella nostra stessa preghiera personale, ma dei quali resta troppo spesso ignoto il significato nella sua profondità e ricchezza. |
|||
| --- | |||
|
I gesti nella liturgia |
|||
| . . | |||
Genuflessione
|
|||
|
E a partire dal secolo
XIII che la singola genuflessione e poi la posizione genuflessa divennero
abituali come espressione di adorazione verso il SS. Sacramento. Ricordiamo
l'esortazione di S. Paolo: "Cristo umiliò se stesso facendosi
ubbidiente fino alla morte di croce. Per
questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni
altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli e
sulla terra" (Fil 2,8-10). Gli orientali
esprimono questo segno di sottomissione e di rispettoso affetto con
l'inchino profondo come vediamo però fare da noi nei monasteri o dallo
stesso sacerdote davanti all'altare. Curioso
è notare come la genuflessione, che una volta era in uso per ricordare il
mistero della incarnazione, è diventato un inchino che è pure richiesto ai
fedeli nella recita del credo, quando si pronunciano le parole decisive:
"Per noi uomini, per la nostra salvezza (Cristo) è disceso dal cielo e
per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e
si è fatto uomo". A
Natale però e nel giorno della Annunciazione a questo punto il Sacerdote
genuflette. Ciò si comprende perché nel mistero della Incarnazione Dio ci
viene incontro nelle vesti umane quindi nella nostra stessa piccolezza
rendendosi visibile a noi in questo mondo, cosicché dobbiamo sentirci
costretti ad esclamare con Pietro: "Signore allontanati da me, perché
sono un peccatore" (Lc 5,8) (A Jungmann). "Quando
pieghi il ginocchio non farlo né frettolosamente né sbadatamente. Dà
all'atto tuo un'anima. Ma l'animo del tuo inginocchiarti sia tale che anche
interiormente, il cuore si pieghi dinnanzi a Dio in profonda riverenza.
Quando entri in Chiesa o ne esci oppure passi davanti all’altare, piega il
tuo ginocchio profondamente, lentamente; che questo ha da significare Mio
grande Dio!!! Ciò infatti è umiltà e verità ed ogni volta farà bene
alla tua anima.” (R. Guardini) |
|||
| ... | |||
|
|
|||
| ... | |||
|
Nel prossimo
aggiornamento |
|||
| ... | |||
|
|
|||
| ....... | |||
|
Vi presentiamo... |
|||
| ...... | |||
|
|
|||
| ... | |||