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Pregare.... perché? |
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“Ma a cosa serve stare in Monastero con tutto il bisogno che c’è fuori? Capiamo le Suore degli ospedali, in missione, ma ... in clausura…….?” Questa domanda per fortuna non è molto frequente, o almeno, non viene fatta direttamente a noi, ma si sente comunque di sottofondo in tante conversazioni a volte di persone cristiane che si chiedono il motivo per cui delle persone si “isolano” dal resto del mondo per pregare ... e basta… Certo non è facile spiegare la nostra vocazione, ma se avrete la pazienza di leggere, cercheremo di darvi qualche chiarimento. Prendiamo un brano molto
bello di Santa Teresa di Gesù Bambino che esprime “I cristiani più zelanti… pensano che noi esageriamo, che cioè dovremmo, come Marta, dedicarci al servizio del prossimo, invece che sacrificare al Signore il calice della nostra vita con tutto il profumo in esso racchiuso. Ma non importa che questi nostri calici vadano in frantumi, dal momento che Gesù rimane consolato e che il mondo è costretto, volente o nolente, a sentire il profumo che da essi si sprigiona, purificando l’aria appestata che continua a respirare”. Si racconta nella vita della nostra Madre Fondatrice, che un giorno doveva essere ricevuta da una ricca dama e, mentre attendeva nell’anticamera, i suoi occhi si posarono su di un grande arazzo appeso alla parete rappresentante l’interno di un tempio pagano con delle vestali che tenevano acceso il fuoco sacro davanti all’idolo. Madre Mectilde fu molto colpita da un pensiero che le balenò nella mente: Ma come, queste giovani sacrificavano la loro vita a servire un “dio” che in fondo non era altro che una statua. E il nostro Dio, vivo e vero, non meriterebbe una schiera di vergini che stiano davanti a Lui giorno e notte nella lode e nell’adorazione continua per renderGli la gloria che tanti uomini ingrati gli negano? E questo è quello che poi la nostra Madre ha realizzato fondando il nostro Istituto. Chiaro il messaggio? Ci permettiamo un'altra spiegazione data da un’antica leggenda: “Durante la creazione del mondo si avvicinarono a Dio quattro Angeli. Il primo chiese: Come lo fai?, era uno scienziato. Il secondo: Perché lo fai?, era un filosofo. Il terzo: Ti posso aiutare?, era un altruista. Il quarto: Quanto vale?, era un agente immobiliare. Un quinto Angelo stava a guardare colmo di meraviglia e si mise ad applaudire estasiato, era un monaco”. (A. de Mello - La preghiera della rana) Ecco, forse in queste poche righe c’è il segreto della nostra vita, il mistero di una risposta a una chiamata tanto grande e appassionante, quanto profonda e misteriosa. Perché??? Forse perché l’unica risposta all’Amore è l’amore. D’altra parte, come per ogni altra vocazione, non siamo state noi a scegliere il nostro posto nella Chiesa, noi ci siamo solo rese disponibili ad ascoltare una Voce. E non sta a noi dire se questa sia la strada più logica o più utile. Non si può comandare a Dio. Lui ha voluto così per noi e noi non vogliamo chiedergli ragione del Suo Volere. Se non veniamo capite e magari fraintese e chiamate “parassiti”… poco importa. La nostra gioia non è nell’approvazione delle creature, ma nel dare lode al nostro Creatore. Questo solo ci sforziamo di fare giorno per giorno. Certo ci sono presenti anche le necessità della Santa Chiesa e di tanti fratelli che ricorrono alla nostra preghiera. Tutti trovano posto nel nostro cuore e nella nostra preghiera. Ma tutto è ordinato a questa lode incessante, a dare a Dio quella lode che Gli è dovuta da parte di noi creature… e che la nostra vita Gli sia gradita come il fumo dell’incenso che sale e si perde nel nulla, ma impregna ogni angolo della Chiesa della sua fragranza. kkk |
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,, La nostra Chiesa monastica si trova in Piazza Risorgimento a Gallarate Gli orari di apertura sono i seguenti: giorni feriali: dalle 06,45 alle 12,00 - dalle 13,45 alle 17,30 giorni festivi: dalle 08,00 alle 12,00 - dalle 15,30 alle 17,30 SANTE MESSE: feriali ore 07.00 festivi ore 09,00 Alle ore 10 del giovedì viene esposto solennemente il SS. Sacramento mentre alla domenica l'esposizione viene fatta alle 15,30. Alle 16,30 c'è il canto dei Vespri cui fa seguito la recita del Santo Rosario.
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